Rassegna cinematografica
NEL CENTRO STORICO DI SASSARI

Nell’ambito del progetto “La scuola della Comunità”

Una rassegna per vivere il cinema come spazio di incontro, tra comunità e la meraviglia della settima arte.

12 film, 12 serate estive nel cortile della scuola

dal 26 giugno al 5 settembre 2026

Il Colombre APS e l’Istituto Comprensivo San Donato hanno il piacere di invitarvi al Piccolo Cinema San Donato.

L’iniziativa fa parte del progetto “La scuola della Comunità”, all’interno del progetto più ampio “Scuola bene comune”, che vuole promuovere una scuola aperta e inclusiva, un luogo di incontro e valorizzazione del quartiere e del Centro Storico di Sassari.

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

PROGRAMMA

26 Giugno 2026

Ore 21:00

I MISERABILI

Regia di Ladj Ly

Francia, 2019 (V.M. 14 anni)

Montfermeil, periferia di Parigi. La stessa identica periferia in cui Victor Hugo ambientava il suo capolavoro nell’Ottocento, oggi diventata un quartiere dove l’equilibrio tra i vicoli è fragilissimo. È qui che si ritrova catapultato Stéphane, un poliziotto appena arrivato in una squadra che si muove costantemente sul filo del rasoio. In un torrido pomeriggio estivo, basta un niente per far saltare l’aria: il furto di un cucciolo di leone da un circo e il drone di un ragazzino del quartiere che cattura per sbaglio un segreto che nessuno avrebbe dovuto vedere. Ladj Ly gira un film travolgente e senza sconti, che ci porta dritti nel cuore delle strade per mostrarci cosa succede quando una comunità viene abbandonata a se stessa, lasciandoci alla fine con una domanda tanto scomoda quanto necessaria: chi si sta prendendo davvero cura di questi ragazzi?

27 Giugno 2026

Ore 21:00

IL PROFETA

Regia di Jacques Audiard

Francia – Italia, 2009

Quando il diciannovenne Malik entra in carcere, non ha alleati né punti di riferimento: è analfabeta, non ha una famiglia fuori ed è il bersaglio ideale in un ambiente spietato. Reclutato a forza dal clan che controlla l’istituto, si ritrova subito davanti a una scelta netta: farsi schiacciare o imparare le regole del gioco. Giorno dopo giorno, quella prigione brutale si trasforma nella sua particolarissima e durissima “scuola”. Malik osserva in silenzio, impara a leggere e a scrivere, e capisce come muoversi tra le diverse anime e comunità che popolano i bracci. Jacques Audiard ci porta dentro un percorso di formazione magnetico e teso, dove la sopravvivenza si gioca tutta sulla capacità di comprendere gli altri, leggere il contesto che ci circonda e trovare il proprio posto, anche quando il mondo sembra averti chiuso fuori.

3 Luglio 2026

Ore 21:00

LOVE ME TENDER

Regia di Anna Cazenave Cambet

Francia, 2025

Fino a che punto dobbiamo lottare per il diritto di essere noi stessi senza perdere ciò che abbiamo di più caro? Per Clémence la normalità si spezza il giorno in cui sceglie l’onestà, confidando all’ex marito le sue relazioni con altre donne. Quella rivendicazione di libertà si trasforma però in un terremoto immediato: l’uomo decide di chiedere l’affidamento esclusivo, togliendole il figlio e trascinandola in una dolorosa odissea legale e sociale. Anna Cazenave Cambet firma un dramma intimo e affilato sul diritto di essere madre oltre i cliché e i giudizi della società. Una storia che interroga profondamente il nostro presente e l’idea stessa di comunità: come possiamo costruire spazi in cui l’inclusione sia un diritto vissuto ogni giorno, e dove nessuno sia più costretto a scegliere tra l’affetto per un figlio e la fedeltà a se stessi?

4 Luglio 2026

Ore 21:00

TONY, SHELLY E LA LUCE MAGICA

Regia di Filip Posivac

Repubblica Ceca, 2023

Tony ha undici anni e una particolarità impossibile da nascondere: brilla letteralmente di luce propria. Per proteggerlo dai pregiudizi del mondo esterno, i genitori lo tengono isolato in casa, ma la sua solitudine si interrompe quando nel palazzo si trasferisce Shelly, una bambina stravagante con una torcia speciale che svela dettagli invisibili agli altri. Uniti da una complicità immediata, i due iniziano a esplorare i corridoi del condominio, decisi a scoprire cosa sia lo strano spirito d’ombra che sta pian piano assorbendo la luce e la gioia di tutti gli abitanti dello stabile. Filip Pošivač usa la meraviglia dell’animazione in stop-motion per raccontare una storia delicata sulla paura della diversità e sull’importanza di abbattere i muri dell’isolamento. Un invito a riscoprire i legami di vicinato, che ci ricorda come un quartiere possa accendersi davvero solo quando impara ad accogliere e valorizzare la luce unica di ognuno.

10 LUGLIO 2026

Ore 21:00

IL PIANETA SELVAGGIO

Regia di René Laloux

Francia – Cecoslovacchia, 1973

Sul pianeta Ygam, gli esseri umani sono ridotti a creature minuscole, trattati dai giganteschi Draag blu come parassiti da eliminare o, nella migliore delle ipotesi, come animaletti domestici da tenere al guinzaglio. Il piccolo Terr cresce proprio così, come un giocattolo, ma un giorno riesce a intercettare il dispositivo magnetico con cui la sua padroncina studia. Ascoltando quel sapere proibito, Terr impara a leggere il mondo, scappa e porta la scintilla della conoscenza agli altri umani che vivono isolati e nascosti. Insieme alle animazioni ipnotiche e surreali di Roland Topor, René Laloux firma un gioiello visivo che, dietro l’immaginario fantascientifico, parla in modo diretto di istruzione, riscatto e convivenza. Una parabola che ci ricorda come il sapere non debba essere un privilegio di pochi, ma la chiave fondamentale per far dialogare comunità diverse e costruire uno spazio davvero comune.

11 LUGLIO 2026

Ore 21:00

L'UOVO DELL'ANGELO

Regia di Mamoru Oshii

Giappone, 1985

Immaginate una città immensa, labirintica e avvolta nel silenzio, dove le poche persone rimaste inseguono come impazzite le ombre di pesci fantasma sui muri dei palazzi. In questo scenario spettrale si muove una bambina che custodisce con cura ossessiva un grande uovo misterioso, forse l’ultima scintilla di speranza in un mondo che sembra aver perso la memoria di se stesso. La sua solitudine totale si rompe quando incrocia la strada di un giovane viandante: due anime isolate che iniziano a camminare insieme tra le rovine, cercando una risposta a un’unica, fondamentale domanda: cosa c’è davvero lì dentro? Mamoru Oshii firma una fiaba filosofica e anime leggendario, un’esperienza visiva ed enigmatica che tocca corde profonde. Un film che, dietro la sua bellezza malinconica, ci interroga su cosa stiamo proteggendo per le generazioni future e su come sia possibile rompere l’isolamento per ricominciare, finalmente, a parlarci.

18 LUGLIO 2026

Ore 21:00

L'INNOCENZA

Regia di Kore’eda Hirokazu

Giappone, 2023

Tutto parte da un improvviso cambio di comportamento in un ragazzino delle medie, Minato. Sua madre intuisce che qualcosa non va e, scavando nei suoi silenzi, punta il dito contro un giovane insegnante della scuola. Sembrerebbe l’inizio di un classico dramma scolastico, ma Kore’eda Hirokazu fa qualcosa di straordinario: riavvolge il nastro e ci mostra la stessa identica storia da tre punti di vista diversi: la madre, il maestro e, infine, i ragazzi. L’innocenza diventa così un puzzle cinematografico potente e delicatissimo sui malintesi, sui giudizi affrettati e sulle verità che restano nascoste dietro le mura di un’aula. Una riflessione quanto mai attuale per un’idea di scuola aperta: come possiamo costruire una comunità inclusiva se prima non impariamo a scavalcare i muri dell’incomprensione e ad ascoltare davvero la voce dei più giovani?

30 LUGLIO 2026

Ore 21:00

ÌSULAS DE S’ÌSULA.
STORIE DI BARCHE E DI PESCATORI

Regia di Lorenzo sibiriu

Sardegna, 2025

CON LA PRESENZA DEL REGISTA

Un regista ritorna nell’arcipelago del Sulcis (Sardegna), incontrando chi ancora pesca in un mare che molti hanno abbandonato. Tra racconti, memorie di pesci e barche, emerge una storia collettiva di mare, mito e resistenza, in un luogo da cui si parte, si ritorna e si lotta per restare.
I protagonisti di Ìsulas de s’ìsula sono pescatori e pescatrici artigianali dell’arcipelago del Sulcis, in Sardegna, che raccontano il proprio riavvicinamento al mare. In un contesto caratterizzato dalla crisi del settore, dalla grande-pesca, dal turismo invasivo, dall’industria e dalla presenza militare, il lavoro che svolgono diventa un atto di resistenza. Attraverso le loro storie, emergono i tratti di una comunità che, nonostante le difficoltà, sceglie di restare e difendere un modo di vivere che rischia di scomparire.

1 agosto 2026

Ore 21:00

SAN DAMIANO

Regia di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes

Italia, 2025

Stazione Termini, Roma. In mezzo alla folla di passeggeri che corre ogni giorno, c’è la realtà di chi la stazione la vive per necessità, cercando solo un posto dove stare. È qui che arriva Damian, trentacinquenne in fuga dal passato, che trova rifugio in una vecchia torre lungo le mura romane. In una quotidianità cruda e senza sconti, non troverà solo la durezza della strada, ma un’inaspettata forma di vicinanza: l’incontro con la determinata Sofia e con altre persone che vivono lì alla giornata e che, tra scontri e solidarietà, diventeranno una specie di nuova famiglia. Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes firmano un documentario ravvicinato e privo di retorica, nato da un lungo percorso sul campo. Un film autentico, che ci ricorda come si possa fare comunità ovunque ci si riconosca e ci si tenda la mano.

22 agosto 2026

Ore 21:00

MANCHESTER BY THE SEA​

Regia Kenneth Lonergan

Stati Uniti, 2016

Lee Chandler lavora come tuttofare a Boston, portando avanti una vita solitaria e quasi anestetizzata dal mondo. Un giorno riceve la notizia della morte improvvisa del fratello, che lo costringe a ritornare a Manchester-by-the-Sea, la sua cittadina d’origine. Una volta lì, scopre con sorpresa di essere stato nominato tutore unico del suo nipote sedicenne, Patrick. Rimanere in quel posto, però, costringe Lee a riaprire ferite mai chiuse e a fare i conti con il dramma passato che lo aveva spinto ad andarsene. Kenneth Lonergan scrive e dirige un film incredibilmente onesto e privo di facili buonismi, che esplora la complessità dei legami familiari e la responsabilità, a volte schiacciante, di dover guidare una nuova generazione.

28 agosto 2026

Ore 21:00

MISTERIOUS SKIN

Regia di Gregg Araki

Stati Uniti, Paesi Bassi, 2004

All’età di otto anni, Brian e Neil giocano nella stessa squadra di baseball e condividono un’esperienza che cambierà le loro traiettorie per sempre. A dieci anni di distanza, le loro vite hanno preso direzioni opposte. Brian combatte con continui vuoti di memoria e si è convinto che da piccolo lo abbiano rapito gli alieni. Neil invece fa il ragazzo di strada, è cinico e usa la provocazione come uno scudo per proteggersi. Quando si incrociano di nuovo, scavare nei ricordi di quell’estate lontana diventa l’unico modo per andare avanti. Solo che la verità che viene a galla è molto più concreta, e decisamente più dolorosa, di qualsiasi spiegazione fantascientifica. Gregg Araki racconta i traumi dell’infanzia e l’isolamento degli adolescenti senza filtri, mostrando come l’unica via d’uscita sia smettere di scappare dal proprio passato.

4 SETTEMBRE 2026

Ore 21:00

L'ANGELO DEI MURI

Regia di Lorenzo Bianchini

Italia, 2021

A Trieste, l’anziano Pietro riceve uno sfratto ma non vuole lasciare l’appartamento di una vita. Si costruisce un rifugio dietro a un muro e ci si chiude dentro, scomparendo nel nulla. La situazione prende una piega strana quando la casa viene riaffittata a una madre con una bambina cieca. Pietro resta lì, a pochi centimetri da loro, muovendosi di nascosto come un fantasma che ne spia le giornate. Lorenzo Bianchini mette da parte i dialoghi e usa gli spazi stretti per raccontare qualcosa di vero: l’isolamento dei più anziani e quel legame viscerale con i luoghi che chiamiamo casa.

5 SETTEMBRE 2026

Ore 21:00

ACROSS THE RIVER
OLTRE IL GUADO

Regia di Lorenzo Bianchini

Italia, 2014

Marco lavora nei boschi al confine tra Italia e Slovenia, dove studia gli animali selvatici piazzando telecamere tra gli alberi. Seguendo una traccia si spinge oltre un guado, imbattendosi in un piccolo borgo fantasma abbandonato da decenni. La pioggia battente fa ingrossare il fiume e lo blocca lì, da solo e senza la possibilità di comunicare con l’esterno. Con il calare della notte, i monitor e i microfoni che ha installato per la sua ricerca iniziano a registrare movimenti strani tra i vicoli diroccati. Lorenzo Bianchini rinuncia agli effetti speciali e usa solo il silenzio della foresta per costruire una tensione costante, firmando un film che scava nella paura dell’isolamento e su ciò che succede quando un luogo viene del tutto dimenticato dagli uomini.

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